La mattinata inizia con un caffè sul fornelletto da campo belli riposati grazie alla morbida sabbia bianca, il cielo è limpido e il mare ancora calmo. Iniziamo dunque una piccola esplorazione della baia, per me dolorosissima visto che si cammina su un letto di ramoscelli e io ho dimenticato in tenda le infradito, comunque ci scappano alcune delle foto più belle della gita. Purtroppo un vento cane inizia a soffiare poco prima di pranzo, costringendoci ad una dolorosa scelta: ripartire e scendere altri 200 km per non buttare via il pomeriggio ventoso. Detto fatto, impacchettiamo tutto e saliamo nuovamente in macchina alla volta del parco nazionale di Ulladulla dove tra vento e una leggera pioggerella ci accampiamo di nuovo.
Giorno 8
Il posto che abbiamo scelto, già fantastico di notte si rivela strepitoso di giorno, spiaggia lunghissima e mare cristallino con piccole insenature qua e là dove accamparsi per prendere il sole. Il giorno si trasforma in una piacevole giornata al mare che ripaga della nottata dormita in macchina (per colpa del vento la nostra tenda si è rotta!) e la serata si fà piacevole condita da calimocho, discussioni da stonati su comunismo vs capitalismo e una grande prestazione alla batteria del Giacometti con strumenti di fortuna dinanzi al fuoco.
Giorno 9
Tristissimi 700km tornando a casa, un milkshake ottimo per il quale abbiamo aspettato mezzora, scampoli di tramonto sulla princess highway e autolavaggio a gettoni prima della catalessi su un materasso vero...
Nessun commento:
Posta un commento