Il quarto giorno si apre con un rush immediato da Dubbo verso le blue mountains a circa 400km. purtroppo rallentati dai nostri compagni di viaggio siamo costretti a ridurci alle ultime 2 ore buone di luce per decidere dove andare, visto che nel posto inizialmente scelto tutti i sentieri sono completamente bloccati per via di un incendio che l'anno prima ha devastato questo lato dell BM. Alla fine si punta il dito verso un posto chiamato Bell, a 40 km, poco più di un punto sulla mappa che si rivela esattamente minuscolo come ci aspettavamo. Da lì proseguiamo verso mt. Wilson, per poi imbroccare a piedi (dopo aver mimetizzato la macchina e scaricato il necesser per 2 giorni) quello che a prima vista era un passaggio per 4wd. Come poi abbiamo realizzato in realtà la stradina altro non era che il percorso utilizzato per raggiungere i pali dell'alta tensione dai tipini della manutenzione, ma poco importa perchè altrimenti la foresta di eucalipti sarebbe stata impossibile da attraversare con le tende in spalla. Alla fine decidiamo per accamparci vicino a uno di questi pali, a 5 metri da un reef di almeno 50-70mt, in pratica sul proverbiale cucuzzolo...vista spettacolare ma vento cane almeno la prima sera.
Giorno 5
Dopo aver constatato che Joaquin non era deceduto tentando di discendere il crepaccio il giorno prima mentre noi montavamo le tende, decidiamo di avventurarci in cerca del famigerato ruscello indicato sulla mappa. Dopo circa 3 ore e un paio di percorsi sbagliati (si andava a naso cercando di evitare di precipitare sotto, visto che in alcuni punti la discesa di interrompeva in un taglio verticale netto di una decina di metri) siamo arrivati in fondo, un posto meraviglioso per fare pranzo su un piccolo pezzo di spiaggetta sl piccolo ruscello e contare graffi e abrasioni. Resto del pomeriggio dedicato alla risalita e ad un buffo gioco di carte insegnato dal simpatico olandese Rik.
Giorno 6
Di nuovo in marcia verso la costa, anche qui un paio di strade sbagliate cercando di evitare il pedaggio sulla motorway 4 verso sydney (che distava solo 30 km) e via giù verso Jervis Bay. Ormai veterani del campeggio troviamo un posto stupendo al buio (per la verità gli altri vanno a cercare sulla spiaggio mentre io e il Giacometti aspettiamo in macchina -mancanza di torce- interrogandoci se in quella situazione in un film orror saremmo stati i primi a finire a pezzi), e ci accampiamo per la notte. Cena a base di Kanguro fatto sulla brace (ma comprato al supermercato ndr) e sonno propiziato dalla bomba dell'olandese e dalla soffice spiaggia bianca.
PS: so che sti post sn lunghi ma li sto facendo anche a mò di diario per averceli in futuro ;P
2 commenti:
bello bello bello... idoli incontrastati!!! com'è il kanguro?
ti dirò mio buon Gavil che a me è piaciuto parecchio!
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