sabato 21 luglio 2007

Settimana dura!

Cap 5 - Le lezioni
Chiaramente il nostro girovagare allegramente senza nulla da fare doveva prima o poi finire e perciò un pò intimoriti abbiamo affrontato la prima lezione di Marketing Internazionale (per la verità Mirko ne aveva un'altra prima ma l'ha mancata). Lezione semplice, professore che parlava un inglese comprensibile, un ripetersi di cose già sentite sulla Cina che avanza e che si porta dietro anche l'India e loro sperano, si porterà appresso anche l'Australia. Uscito fiducioso dalla lezione sono piombato in quanto di peggio mi potesse capitare (scolasticamente parlando ovvio): professore di australia contemporanea che parla un australiano verace (molti statunitensi non lo capiscono), una sorta di Burresi 20 anni più giovane e 40kg fà, che mi ha inquadrato subito come italiano sottrattore indebito di coppa del mondo. Sono state 2 ore vissute costantemente con l'angoscia che se ne uscisse fuori con una domandina ad hoc per me, che chiaramente sarei andato in pappa totale. Beh poi tutto si è risolto per il meglio, a fine lezione abbiamo parlato un pò e ha capito il mio "problema con l'inglese" come lui lo ha definito...
Ma passiamo al capitolo che più vi interessa: le feste!
La settimana è stata devastante con 3 appuntamenti su tutti:
White, Tight & Bright Party...come dice il titolo ci si doveva vestire con qualcosa di bianco, di stretto e qualcosa di sgargiante. I vostri hanno fatto la loro porca figura in pantaloncini Hawaiani ed infradito, razziando birre a destra e a manca ed ampliando il numero di amici in facebook.
foto della festa

MEX House Party...festa di benvenuto per tutti gli studenti stranieri da parte del Monash Exchange. Il tema della festa era vestirsi acquistando i capi in un Op-Shop (negozio di roba usata che devolve i proventi in carità). Il fatto che la festa era praticamente in culonia (ci abbiamo messo 2 ore ad arrivarci) ci aveva un pò spento l'entusiasmo, però poi abbiamo iniziato a scaldarci e giunti al massimo dei giri ecco accedere l'imponderabile: davanti all'ottimo fuoco di un bidone (stile homeless) facciamo 2 tiri 2 col nostro amico Rik (indovinate la nazionalità), andando in contro ad un quasi spegnimento del cervello. Il Giacometti, che in tutto questo si è addormentato su una sedia per 20 min, racconterà poi il sospetto di essere stato narcotizzato ma è difficile credere che qualcuno spenda soldi per violentarlo...Comunque sia serata finita e per fortuna che un nostro amico amitava a soli 8$ di taxi da lì!
Anthony Pappa e Crhis Carter@ Brown Alley...seratina tranquilla passata a volteggiare eleganti nei meandri della musica Techno, niente di trascendentale ma quanto basta per avere un amico cacciato fuori per manifesta incapacità di tenersi in piedi, e un altro ricevere un pugno da uno sconosciuto alla fermata del bus per non avergli dato 20$...
Beh ragazzi alla prox...

domenica 15 luglio 2007

Cap 4 Prime impressioni
I vostri sono ormai a Melbourne da quasi 10 giorni ed è ora di darvi qualche impressione di quelle che contano. La città, nonostante molti posti chiudano davvero presto (per noi), è viva e ci vorrà un semestre per riuscire a conoscere solo una parte di questo angolo di australia. C'è un diversa cultura di divertimento e soprattutto una mentalità molto più "globale", che si traduce in decine di persone conosciute in una sola sera e di un groviglio di culture entusiasmante. Per il Manzoni posso dire di aver marcato un +1 in messanger anche se mi mancano le parentesi dato che è stata una cosa molto "soft", comunque l'ambiente promette bene e come dicevo prima c'è molta più voglia di divertirsi e le tipe se la tirano mooolto meno. La cosa meno piacevole è che le distanze sono enormi e solo per arrivare in centro tra bus e treni ci si impiega un'oretta, cosa tra l'altro non troppo seccante visto che qui si cena verso le 6/6:30 e che quindi la serata dura dalle 6 alle 8 ore. Oggi avevano organizzato un BBQ (barbeque) nel giardino della nostra Hall, niente di straordinario bisogna dire, ma sufficiente per capire che la Farrer Hall è la migliore per quanto riguarda feste e sbevazzamenti vari. Abbiamo anche visto un opossum che cercava da mangiare nel cestino dei rifiuti ed è stato davvero strano realizzare in un secondo di essere davvero down-under rispetto all'Italia. Nei prossimi giorni aggiornerò ancora visto che sono in arrivo un paio di serate che promettono bene, lets keep in touch man :)

mercoledì 11 luglio 2007

Si Comincia

Cap 3 - Questi eterni bambinoni
in questi 3 giorni io e il fido assistente italotedesco Mirko (ormai ho già la fama di chef italiano, ma poi vi spiego...) abbiamo capito perchè gli australiani sono così rilassati e socievoli. Il loro segreto è la capacità di essere dei Peter Pan in carne ed ossa, di organizzare giochi tipo campo scout anche a 20 e passa anni e di divertirsi parecchio a prendersi poco sul serio. In 3 giorni ho:
-giocato a palla avvelenata
-giocato a tirarci addosso un'enorme palla gonfiata
-alla corsa incatenata
-a bere la birra nel minor tempo possibile (un danese assurdo ha impiegato 1,8 secondi a far fuori 1 pinta, qualcosa di disumano)
-a fuffy bunny (devi dire queste due parole con dei marshmellows in bocca)
-vari ed eventuali

Però la cosa più esaltante è che il campus si sta animando e noi stiamo acquisendo una certa confidenza nel parlare in inglese, ci tratteniamo meno e viene più semplice riuscire a farsi capire anche se rimane evidente come sia insegnato davvero da cani in Italia rispetto al resto del mondo. Ieri abbiamo fatto una cena multinazionale nella cucina del nostro piano alla Farrer Hall (la residenza dove stiamo io e mirko) e il mio favoloso tiramisù mi ha fatto acquistare mooolti punti (quindi chiunque sia interessato mi richieda la ricetta), c'era gente da almeno 6 paesi differenti e si parlava inglese, argentino, spagnolo, italiano e tedesco ed è stata davvero una ficata!!
Ora vi devo lasciare, comunque per i partenti, fatevi un account su facebook.com vi sarà moolto utile!

EDIT: mexes, enr e gli altri mi mandino l'indirizzo mail con il quale si sono iscritti su blogspot almeno vi includo nel team e potrete postare
EDIT2:dite al manzo che è un fava

lunedì 9 luglio 2007

Eccoci...

eccoci pronti a raccontare questi primi 3 giorni a Melbourne.

CAP1. IL VIAGGIO
Sembrava a tutti o quasi il maggiore scoglio visto dalla prospettiva italiana. Possiamo dire che è andato tutto ogni più rosea aspettativa, l'aereo non è caduto (meglio gli aerei non sono caduti), niente turbolenze eccessive nè tempeste di sorta, cibo ottimo servitoci dagli Emiri Volanti e qualche pisolino schiacciato tra Xmen1 e 2 e le procedure di atterraggio e decollo. Per onor di cronaca ecco una foto del vostro all'aereoporto di Dubai...Una volta atterrati a Melbourne, 5 erano le nostre priorità:
-Sperare che col visto non ci fossero problemi
-Sperare di recuperare i bagagli
-Sperare nell'autista per il campus
-Sperare in una stanza
-Iniziare a parlare Inglese (assimilabile agli altri 4 punti)

Per fortuna solo il punto tre ci ha riservato qualche attimo di preoccupazione perchè dalla facoltà avevano dimenticato di mandare l'autista ed è stato un puro caso (o un altro termine che inizia per C) che ce n'era uno all'aereoporto con tanto di cartelletta perfettamente riconoscibile, lì per un gruppo di francesi diretti alla sede distaccata in centro. Questo capitolo si conclude con i Vostri ottimisti dopo essere riusciti ad ottenere (sbiascicando qualcosa di simile all'inglese) che il custode Eddie, di cui a breve pubblicheremo un foto, aprisse loro le stanze per il meritato riposo dopo ben (almeno per me che ne ho dormite 6 in aereo ma nessuna prima di partire) 48 ore di veglia.

CAP 2 I PRIMI GIORNI
I primi giorni sono stati qualcosa di indefinibile. Il Jetlag devastante ci ha imposto un rigido regime di sonno (circa 10-15 ore) per questi primi giorni e un certo appannamento mentale che ha reso ancor più difficile riuscire a parlare in un inglese comprensibile. Si perchè gli australiani sono talmente messi giù nel mappamondo che gli unici che arrivano qua sono americani, inglesi, malesi e cinesi (più chiaramente io e Mirko) ovvero etnie (tolti i cinesi con cui ce la battiamo) che parlano perfettamente l'inglese e che capiscono lo slang molto "you know" e "see ya" degli Aussie (termine che si usa per indicare gli Australiani). Anche il regime alimentare ha dell'irrazionale, pranzo a casaccio in uno qualsiasi dei migliaia di fast-food (ce ne sono 3 in facoltà) che ne hanno per ogni tipo od etnia, cena rigorosamente tra le 6 (se non prima) e le 7:30, colazione non pervenuta per evidenti e già citati limiti da jetlag. In compenso sono persone squisite, anche se hanno difficoltà a capirti una volta compreso che sei nella merda fanno il possibile per aiutarti, dovesse anche costargli, come nel caso dell'autista all'aereoporto, allungare la strada di quasi 40 km alle 4 di notte. Per ora è tutto, a presto fellows!

lunedì 2 luglio 2007

Preambolo

Il presente blog nasce con l'intento di dare spazio ai frammenti di vita che alcuni simpatici ragazzi, compagni di corso all'università di firenze, metteranno insieme nei loro viaggi Erasmus. Strumento a molte mani per rimanere uniti nonostante la distanza e per condividere le esperienze a cui andremo incontro. Questo documento scorrevole è stato intitolato a colui che con la sua luccicanza pur rimanendo tra Firenze ed Imola, riuscirà a guidare come un faro le nostre esistenze.




Nota di Servizio: Amici Erasmus create un account su Blogger così vi dò l'accesso al team per postare!!